Come calcolare il VFG (velocità di filtrazione glomerulare) con CKD-EPI 2021
Il VFG (velocità di filtrazione glomerulare, in inglese eGFR) stima quanto sangue i reni riescono a filtrare in un minuto, e resta il numero più usato per valutare la funzione renale. Questo calcolatore applica l’equazione creatinina CKD-EPI 2021, la versione senza razza oggi raccomandata dalla task force NKF-ASN. Il risultato è un valore in mL/min/1,73m² che si legge insieme allo stadio KDIGO corrispondente, da G1 (normale) a G5 (insufficienza renale).
Cosa serve alla formula (e perché la razza non c’è più)
L’equazione richiede tre soli dati: creatinina sierica, età e sesso. La creatinina va espressa in mg/dL; se il referto la riporta in µmol/L, come capita spesso nei laboratori italiani, basta dividere per 88,4 per ottenere il valore corretto.
VFG = 142 × min(Scr/κ, 1)^α × max(Scr/κ, 1)^-1,200 × 0,9938^Età × (1,012 se donna)
κ vale 0,7 per le donne e 0,9 per gli uomini; α vale -0,241 per le donne e -0,302 per gli uomini. La formula spezza il rapporto Scr/κ in due rami (uno con esponente α sotto la soglia 1, uno con esponente fisso -1,200 sopra) proprio per modellare la curva non lineare tra creatinina e filtrazione, che non è una relazione retta.
Il termine 0,9938 elevato all’età corregge per il declino fisiologico della filtrazione con gli anni: più il paziente è anziano, più questo fattore scende sotto 1 e riduce il risultato finale. Il moltiplicatore 1,012, applicato solo se il campo sesso è impostato su donna, è la seconda correzione legata al sesso oltre a κ e α: agisce insieme alle due costanti, non al loro posto.
La revisione del 2021 ha eliminato il coefficiente di razza che le versioni precedenti, CKD-EPI 2009 e MDRD, applicavano ai pazienti neri: quel moltiplicatore gonfiava artificialmente il VFG stimato e non è più raccomandato. Per questo lo strumento chiede solo creatinina, età e sesso: il sesso resta una variabile, non perché sostituisca la razza, ma perché la massa muscolare media e la produzione di creatinina differiscono in modo misurabile tra uomini e donne a parità di età.
Un esempio calcolato
Un uomo di 65 anni con creatinina sierica di 1,4 mg/dL:
| Età | Creatinina | Sesso | VFG | Stadio |
|---|---|---|---|---|
| 65 anni | 1,4 mg/dL | uomo | 55,8 mL/min/1,73m² | G3a |
Con κ = 0,9 e α = -0,302, il rapporto Scr/κ è 1,556, quindi maggiore di 1: il ramo attivo dell’equazione è quello con esponente -1,200, non quello con α. Il fattore età, 0,9938 elevato a 65, riduce il risultato di circa un terzo rispetto al valore “grezzo” per un adulto giovane con la stessa creatinina. Il risultato finale, 55,8, cade nella fascia G3a: riduzione da lieve a moderata, non un’emergenza ma un valore da rivalutare nel tempo.
Cambiando solo il sesso, a parità di creatinina ed età, il numero si sposta in modo netto. Una donna di 60 anni con creatinina 1,1 mg/dL ottiene un VFG di 57,5 (G3a), mentre un uomo della stessa età e con la stessa creatinina arriva a 76,9 (G2), uno stadio intero di differenza. È l’esempio più diretto per capire perché il sesso resta nell’equazione anche dopo la rimozione della razza: a parità di creatinina, la massa muscolare media più bassa nelle donne implica una filtrazione reale più alta di quanto il solo numero di creatinina suggerirebbe.
Calcolalo con i tuoi valori
Gli stadi KDIGO
| Stadio | VFG (mL/min/1,73m²) | Descrizione |
|---|---|---|
| G1 | ≥ 90 | Normale o alto |
| G2 | 60-89 | Lievemente ridotto |
| G3a | 45-59 | Da lievemente a moderatamente ridotto |
| G3b | 30-44 | Da moderatamente a gravemente ridotto |
| G4 | 15-29 | Gravemente ridotto |
| G5 | < 15 | Insufficienza renale |
Per fissare gli estremi della scala: un uomo di 40 anni con creatinina 1,0 mg/dL ottiene un VFG di 97,6, in pieno stadio G1, funzione normale. All’altro capo, un uomo di 72 anni con creatinina 3,5 mg/dL scende a 17,8, in stadio G4, riduzione grave che richiede follow-up nefrologico stretto.
Un caso pratico per chi legge un referto in µmol/L: una donna di 55 anni con creatinina 120 µmol/L (circa 1,36 mg/dL dopo la conversione) ottiene un VFG di 46,1, ancora in stadio G3a. Converti l’unità prima di inserirla, oppure seleziona direttamente µmol/L nel campo del calcolatore: la conversione avviene in automatico.
Errori comuni e limiti dello strumento
Il VFG calcolato dalla creatinina presuppone che la creatinina sia in equilibrio, cioè stabile da giorni, non in rapida variazione. Nel danno renale acuto la creatinina sale o scende più velocemente di quanto la formula possa seguire, e il VFG stimato in quel momento non riflette la funzione renale reale.
L’equazione assume anche una massa muscolare media. In persone con massa muscolare molto alta, come atleti o culturisti, la creatinina è naturalmente più alta a parità di funzione renale, e il VFG stimato risulta sottostimato. Il contrario succede con massa muscolare molto bassa, per esempio in pazienti anziani fragili o con amputazioni: la creatinina resta bassa anche con una filtrazione già compromessa, e il VFG stimato risulta sovrastimato.
La formula non è validata in gravidanza, dove il volume plasmatico e la filtrazione cambiano in modo fisiologico, né nei bambini, per cui esistono formule pediatriche dedicate come l’equazione di Schwartz. In tutti questi scenari, un nefrologo può ricorrere a una misura più diretta, come la clearance della creatinina su raccolta delle urine delle 24 ore, o a un’equazione basata sulla cistatina C invece che sulla sola creatinina.
Un errore frequente è trattare un singolo valore basso come diagnosi automatica di malattia renale cronica. Il KDIGO richiede che l’anomalia, VFG ridotto e/o albuminuria, persista per più di tre mesi prima di parlare di MRC. La classificazione completa, inoltre, incrocia lo stadio del VFG con il rapporto albumina-creatinina urinaria (ACR): due pazienti con lo stesso VFG possono avere un rischio molto diverso a seconda dell’ACR, quindi il numero da solo racconta solo metà della storia.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra VFG ed eGFR?
Nessuna sostanziale: VFG è la sigla italiana (velocità di filtrazione glomerulare), eGFR quella inglese (estimated glomerular filtration rate). Indicano lo stesso valore stimato dalla creatinina, non una misura diretta.
Perché lo stesso valore di creatinina dà un VFG diverso tra uomo e donna?
Perché la formula usa costanti diverse (κ e α) per i due sessi, calibrate sulla massa muscolare media, che è la principale determinante della produzione di creatinina indipendentemente dalla funzione renale. Nell’esempio con creatinina 1,1 mg/dL a 60 anni, il VFG passa da 76,9 nell’uomo a 57,5 nella donna: due stadi KDIGO diversi partendo dallo stesso numero di laboratorio.
Un VFG di 55 significa che ho una malattia renale?
Un valore isolato di 55 mL/min/1,73m² cade in stadio G3a, riduzione da lieve a moderata, ma non basta da solo per una diagnosi di malattia renale cronica. Serve che l’anomalia si confermi in un esame ripetuto oltre i tre mesi, e la valutazione completa considera anche l’albuminuria, non solo il VFG.
Posso usare questo calcolatore se il mio laboratorio riporta la creatinina in µmol/L?
Sì. Il calcolatore accetta entrambe le unità e converte internamente: 88,4 µmol/L equivalgono a 1 mg/dL. L’esempio della donna di 55 anni con creatinina 120 µmol/L, equivalente a circa 1,36 mg/dL, mostra la conversione applicata a un caso reale.